VILLA MASSONI

Il suo nome deriva dal suo ultimo proprietario e la sua ubicazione si trova nei pressi della Rocca, poco prima della salita che conduce al Castello Malaspina.
Nel 1637 la villa è stata comprata da Carlo I Cybo-Malaspina che l'ha acquistata da un nobile genovese, Giulio Pacero. La sua struttura originale, così come è possibile vedere da disegni di Massa del 1600, comprendeva una piccola villa con torretta. Fu il duca Carlo II Cybo, verso la fine del secolo XVII, ad ampliarla, rivolgendosi, per i lavori, a Alessandro Bergamini, un architetto di Carrara.
Le modifiche che apportò furono verso ovest, dove si aggiunsero loggiati, terrazze e scale che seguono il pendio del colle. All'interno la ornò con statue, busti, vasi in marmo alcuni di provenienza locale ed altri dono del Cardinale Alderano Cybo che li portò da Ostia.
Alderano II, figlio di Carlo, fu costretto, per debiti a vendere i pezzi più belli al fratello cardinale Camillo e allo Zar Pietro I di Russia.
Nel 1771 la villa fu affittata da Antonio Willard, comandante delle truppe modenesi stanziate a Massa il quale ottenne la locazione vitalizia e fece rialzare la facciata dell'edificio aggiustando anche il tetto.
22 anni dopo, nel 1793, Carlo Giosué Marchelli, un architetto ducale, la prese e vi fece delle nuove migliorie. Verso la fine del secolo la villa fu acquistata dal conte Adolfo Federico Munck, che ne risistemò sia la struttura sia l'esterno facendo anche costruire rimesse per cavalli.
Nel 1818 il conte chiese a Maria Beatrice di poter vendere la villa per pagare i suoi debiti e così fu messa all'asta e venduta 11 anni dopo a Pantalone Del Nero di Carrara che la vendette a Carmelitana Tori.
Infine andò in eredità ai marchesi Massoni di Lucca che ancora ne sono proprietari.

Cartina Massa