Torano, e il bacino marmifero


Torano paese
Cava di Torano

Torano si raggiunge seguendo per qualche centinaio di metri, la strada che da ovest di Carrara conduce a Campocecina quindi percorrendo la strada comunale che costeggia il cimitero di Marcognano.
Il Paese di Torano sorge ai piedi di due vallate; quella minore chiamata di "Pescina-Boccanaglia" e quella principale ubicata più a oriente.
Torano è stato uno dei primi insediamenti romani e mantiene la proprioa fisionomia antica.
Il paese a dato i natali a lo scultore Giandomenico Guidi (1625-1701) e al grande Pietro Tenerani (1789-1869).
Da visitare la chiesa di Santa Maria Assunta in particolare l'affresco cinquecentesco della Madonna degli abbandonati posto sotto l'architrave maggiore.
L'altare cinquecentesco, è composto anche da un affresco raffigurante la deposizione dalla croce di Nostro Signore.
Nell'altare di Santa Apollonia si conserva una statua della santa scolpita da Guidi nel 1694.
Inoltre merita menzione la lunetta affrescata del XVI sec. posta sopra l'ingresso laterale della chiesa.
infine, nella sacrestia, si possono ammirare le cinque tavolette lignee del XV sec.
Altistante la piazzetta vi è collocata una fontana e l'oratorio barocco dei Santi Quattro martiri scultori rievocati in un bassorilievo posto all'interno della chiesetta.
Tra le alture che circondano il paese, si possono notare grotte e anfratti naturali ( il più famoso è la grotta dei tufi) che rendono suggestiva la borgata.

Il Bacino marmifero, è il più occidentale del Carrarese e conta circa trenta cave, la produzione totale si aggira sulle 27.000 tonn/mese.
I marmi che vi si estraggono sono tra i più pregiati: Statuario, Statuario Venato e Calacata.