Colonnata, e il suo bacino marmifero


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Colonnata Piazza
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Cava n°46 Il Polvavaccio "Cava di
Michelangelo"
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Aprezzata meta turistica diede i natali al poeta
e scultore Danese Cattaneo, amico di Torquato Tasso il paese è
posto su di uno sperone di roccia fra le bianche colate dei ravaneti
delle cave circostanti, fra le prime sfruttate dai romani come testimoniano
molti reperti ritrovati fin dal XVIII sec.
La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, conserva nel coro i frammenti
di un "ancona" d'altare con i santi Andrea, Bartolomeo e
Pietro scolpiti da Andrea di Francesco Guardi, e un bel crocifisso
marmoreo del '600 che la tradizione popolare vuole attribuire a Michelangelo
Buonarrotti.
Colonnata è nota anche per il delizioso
lardo, ottenuto con un opportuna speziatura e conservazione in
conche di marmo che lo rendono molto aprezzato e richiesto in tutto
il mondo.
Sulla sommità del paese si prosegue per un sentiero che porta
a Vergheto, luogo di
castagni secolari e antichi insediamenti pastorali, tra suggestivi
e fantastici scorci delle Apuane.
Il bacino di Colonnata è il più
orientale quello che segna il confine con l'area estrattiva di Massa.
i bacini marmiferi forniscono la maggior produzione di marmo,di tutto
il comprensorio circa 41.000 tonn/mese.
I marmi in assoluto più estratti sono in questo caso il Bianco
Ordinario ed il Bianco Venato, ma è tipico poi di questo bacino
il Bianco broullè, anche se sono rappresentate quasi tutte
le varietà e la scarsa fratturazione della roccia permette
rese altissime.
Vi si può accedere dalla strada comunale che si dirama da Carrara
est e conduceai paesi di Bedizzano edappunto Colonnata, costeggiando
il lato orientale della vallata.
Le prime tracce di escavazione sono visibili sia ai bordi della carreggiata,
poco oltre Bedizzano, sia sul versante opposto della valle dove corre
ora in galleria ora all'aperto, il vecchio tracciato della Ferrovia
Marmifera.
Giunti alla località detta "Il Calagio", si nota
sulla sinistra l'imbocco di una tipica trada di arroccamento che zig
zaga sul versante fino a raggiungere siti estrattivi notevoli anche
dal punto di vista storico.
La via principale prosegue poi rettilinea verso il paese di Colonnata,
ma sulla destra troviamo la deviazione che sale fino alla cima di
Gioia sede di una delle cave a cielo aperto più imponenti di
tutto il comprensorio.
Maestà
di San Michele